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11-06-2009: La sperimentazione sulla La Via d’Esodo Sospesa, Carrara

In tema di sicurezza delle gallerie in fase di esercizio le nuove normative, sia a livello europeo che nazionale, hanno dato una risposta metodologica innovativa all’esigenza di un miglioramento sostanziale della sicurezza.

Il nuovo quadro normativo come già detto ha fatto propria la nuova impostazione progettuale basata sulla valutazione quantitativa e probabilistica del rischio: si sono così creati i necessari presupposti per avviare un imponente programma di interventi di messa in sicurezza dei tunnel stradali, ferroviari e metropolitani basato su valutazioni ingegneristiche e non riferita alla sensibilità degli “esperti”, o peggio dettate dall’emotività prodotte da grandi eventi incidentali.

Per comprendere la reale portata e la direzione indicata dal legislatore al fine di orientare il problema della sicurezza in galleria e quindi ottimizzare investimenti e scelte anche nel campo della ricerca occorre considerare che tutto l’impianto normativo fa riferimento ad eventi che maggiormente condizionano la salvabilità degli utenti nello specifico ambiente della galleria ovvero gli incendi.

Inoltre nell’impianto normativo, tra le dotazioni di sicurezza è data ampia enfasi alle misure di facilitazione dell’esodo sia di tipo infrastrutturale che impiantistico. Le misure di maggiore efficacia, come dimostrato dall’applicazione della metodologia IRAM (Italian Risk Analysis Method) di analisi di rischio al progetto della sicurezza di più di 300 km di gallerie stradali e autostradali sono quelle indicate al paragrafo 2.3 e seguenti del D.Lgs 264/06: vie di fuga ed uscite di emergenza; accesso per i servizi di pronto intervento; piazzole di sosta; drenaggio; resistenza al fuoco delle strutture ecc.

Tra i sistemi di agevolazione all’esodo, particolarmente efficace ed innovativo è la via di esodo sospesa fissata alla calotta della galleria. La soluzione, assolutamente rivoluzionaria, è stata progettata del direttore tecnico di Prometeoengineering.it Srl, con la collaborazione di Progetto Carrara, Adanti e verifcata dal Politecnico di Torino. Un prototipo della via di esodo sospesa è stato realizzato e testato a Carrara nella galleria S. Croce della Strada dei Marmi in presenza del pubblico.

Il consorzio FASTIGI ha curato l’organizzazione dell’evento svoltosi l’11 giugno 2009. Alla presenza di un numero e qualificato pubblico sono state condotte le prove per verificare la resistenza al fuoco e l’isolamento ai fumi della via di esodo sospesa. La prova di resistenza e quella di isolamento sono state realizzate effettuando il riscaldamento della superficie esterna della via di esodo per mezzo di due bruciatori a gasolio per 120 minuti.

L’esito della prova ha consentito di valutare sperimentalmente il soddisfacimento dei criteri adottati in fase di progettazione in accordo ai principi dell’ingegneria della sicurezza.